Morandin, back to the past

Morandin, back to the past

Design, erba e vecchi mattoni a vista

Un tappeto di erba – vera -ricopre il pavimento, una ca­scata di «gocce di vetro» che piovono coloratissime dal soffitto e l’ambiente comple­tamente rivisitato, per ripor­tare alla luce i mattoni a vi­sta della costruzione origina­le e valorizzare, così, gli og­getti di design esposti. Lo sto­rico negozio di articoli da re­galo Morandin ora ha una nuova immagine, voluta da Stefano Morandin, responsa­bile del progetto e da tutta la famiglia: l’obbiettivo diventa­re un punto di riferimento nel settore del design e rida­re nuova vita a via Palestro, contribuendo anche alla rivi­talizzazione del centro stori­co attraverso lo sviluppo del­le attività produttive. Ieri po­meriggio l’inaugurazione del nuovo spazio, completamen­te rivisto: un lungo tavolo fat­to arrivare direttamente da Amsterdam, inizialmente de­stinato ad un’imbarcazione, è ora al servizio dell’esposi­zione di alcune tra le porcel­lane più belle al mondo, dai servizi della Rosenthal e quelli di Meissen. Gli spazi espositivi sono stati ripropo­sti seguendo la logica della funzionalità e del rispetto del preesistente. Gli innume­revoli oggetti di celebri desi­gner internazionali sono sta­ti esposti cercando di esalta­re l’antico e il moderno, pun­tando alla valorizzazione del­lo spazio casa sin dai più pic­coli oggetti del nostro vivere quotidiano. E nel restauro, ampio spazio alla suggestiva vista sul canale che scorre accànto dove è stato predi­sposto, attraccato ad un pic­colo pontile ricoperto d’erba, un barchino per un intimo tète-à-tète.

Tratto da la “Tribuna di Treviso-Serena Gasparoni-“